La carrambata!

Jeri sera mega carrambata con diretta Empoli-Dresda, dove, in una trasferta ricca di pathos (di fegato?) e buon humore, la paleontologa più phamosa del Web ha approfittato dell’ospitalità della Sign.na FRAUDELCIARO (aka il naso più phamoso di Dresden) per godersi la città nella sua forma migliore: freddina e con un po’ di pioggerella. Ehehe…fortunella (anvedigherīma)!

Tutto comincia con:

Angelo
30/05/09 21:23
carrambiamo?
prima  che la belwa d’orma

Lucia
30/05/09 21:23
ciao!
30/05/09 21:23

chiama!
30/05/09 21:23

bestia!

Non potevo esimermi, dopo un invito così cordiale 😀

Protagonista assoluta la biNbetta arrrabbiona, che, subito dopo mangiato,si è esibita nel suo repertorio migliore: salti, sorrisoni a SEI dentini, babababa/fafafafafa, e applausi a non finire. Il tutto mentre il babbo cercava di non farla volare e mentre, con l’ajuto della mamma, girava, non senza ustionarsi, una ottyma e leggera frittatina  con cipolla (parecchia) e fiori di zuccha.

Come al solito le previsioni (nefaste) di Lucia si sono avverate: “Oh…se continua a saltare così alla fine ti vomita la cena”…inphatty…poteva mancare una bella rigurgitata d’ordinanza sullo zaino/pantaloni del b’abbo? No…non poteva!

Mi ha fatto piacere conoscere Michela, simpatica, solare e soprattutto con un legggerissssimo accento romano deroma. Ah…michela…ma il tuo fidanzato come si chiama? E sopratutto…perché continuo a ricordarmi Jürgen?

Che bello skype! E che bella questa cosa dei blogghini!

Alla prossima carrambata, in attesa di averti tutti qui a Empoli!

Si parte!

Bene…oggi finisce la mia avventura dresdese, probabilmente ce ne sarà un’altra, i rapporti con il MPI sono molto buoni, e per brevi periodi le porte sono sempre aperte.

Ho lasciato la macchina già carica in istituto, tra un po’ prendo il tre e parto. Il tragitto del tre è ganzo…quando passa sulla Carolabrücke offre uno scorcio magnifico della città…ogni mattina lo guardo godendomi lo spettacolo, stamattina lo guarderò in modo diverso, per l’ultima volta (ma non in assoluto…sgrrrrrat!).

Dresda è una città che adoro, la sento come una seconda casa, e tutte le volte che vado via mi sento sempre un po’ triste…poi penso alla mia famiglia…la mamma e la bimbetta arrabbiona. E non vedo l’ora di ripartire!

Questa visita in particolare è stata molto bella, sia per il lavoro che per le amicizie che ho fatto qui…ma questo è un altro post!

Adesso….via!

Verabschieden (sich)!

Cioè accomiatarsi, salutare…insomma…levarsi dal cazzo (possibile anche: sich dem Schwanz entfernen)!

Quasi come un rito, gli ultimi giorni dresdesi sono caratterizzati dagli stessi eventi: i saluti, i seminari e… le firme da collezionare…già…che penZate…i teteski sono organizzatissimi! Ti accorgi che il periodo sta finendo quando arriva la mejl dal Gästeprogramm…suona “circa” così:

“Caro stronzone, stando ai nostri record il tuo periodo qui sta finendo. Per favore, vedi di compilare il foglio delle firme e di portarcelo. Non ci costringere a mandarti la Gestapo”.

Ma ‘ste firme cosa sono? La sublimazione della manīa teteska dello rganizzazione… Ogni attività al MPI ha un responsabile, ed ognuno di loro, prima della mia partenza, DEVE assicurarsi che io abbia:

1) Restituito le chiavi dell’ufficio.

2) Pagato le telefonate.

3) Spedito il report di fine lavoro.

4) Comunicato il nuovo indirizzo.

5) Eccetera.

Alla fine ti parte una mattinata…ma….ATTENZIONE….pur essendo teteski, A VOLTE sono flessibili…Ad esempio io ho avuto la firma della chiave promettendo di lasciarla domani nella cassetta delle lettere…non male eh?

Dopo la burocrazia il giro degli amici, il solito “ciao! Sabato parto! Forse torno tra sei mesi, ti ritrovo qui?” Quest’anno ho collezZionato per fortuna loro molti NO, sono ragazzi alla fine del dottorato, e probabilmente troveranno un post-doc da qualche altra parte…Ma non importa…prima o poi ci ribecchiamo tutti…da qualche parte!

Quadrato

 Questa settimana è cominciata in modo davvero peso…prima il talk a Potsdam, praticamente finito in treno, poi quello di jeri.

Oggi parlo di seminari…no, non di edifici, ma di

2a esercitazione universitaria su un argomento specialistico tenuta da un docente a un gruppo ristretto di allievi: frequentare, tenere un s., s. di filologia romanza, di storia dell’arte

Allora…qui al MPI sono di tre tipi:

* Tre stelle: Superufficiale, annunciato a tutto l’istituto, formalissimo: Normalmente lo si usa per presentare un’attività di ricerca già consolidata e sviluppata. La gente ascolta fino in fondo, poi un pajo di domande di rito alla fine, applauso, rinfresco.

* Una stella: Consiste in una chiaccherata di fronte ad un teino.

* Due stelle: Si presenta un’attività di ricerca in corso, si introduce il problema, si fanno vedere i risultati e si presentano i problemi aperti. Il seminario viene annunciato al gruppo di ricerca e agli amici. Di solito sono molto utili per capire gli errori e trovare nuovi spunti.

Il mio era un due stelle…Ah…mi sono scordato un piccolo particolare sulla dinamica dello svolgimento e sull’audience: di solito partecipano persone di diversa esperienza…jeri c’erano una ventina di persone, laureandi, dottorandi, postdoc e ricercatori di solidissima esperienza…tutti ad ascoltare ME. La dinamica è molto semplice…uno parla, e chi ascolta ha il dovere di metterlo in crisi e di fare le pulci anche alle virgole (in termini dotti: fargli il culo).

È stata una prova durissima, ho presentato il lavoro che ho fatto con la “mia vecchia volpe”, 3o slaids di grafici, formOle e amenità varie…

Il delirio è cominciato alla slide numero tre con una secchiata di critiche sul metodo d’integrazione. È finito, TRE ORE DOPO, alla trentesima. Ad un certo punto è arrivata in mio soccorso la volpe…oh..hanno messo in crisi pure lui…Tre ore di conti alla lavagna, discussioni sul tipo di integratore, sulla procedura, su ogni grafico, sulla letteratura esistente…su TUTTO! Sono arrivato in fondo per miracolo, contentissimo di aver imparato un sacco di cose, e sopratutto di aver risolto un problema che ci assillava da molti mesi…Era una considerazione stupida da fare…talmente stupida e sotto al nostro naso che solo Ivan, che aveva avuto un problema simile, ce l’ha fatta vedere!

La lezione è sempre quella…mai dare per scontato nulla. Tutto è in discussione! Tutto va verificato nei minimi dettagli!

Decisamente questo tipo di seminari non serve per guardarsi allo specchio e/o parlarsi addosso…Ah…ri-dimenticavo… Il titolo del post si riferisce alla forma del mio chulo alla feene!

In gyta!

Oh…adesso un pajo di minutis per descrivere la gita a Potsdam…

Che ho perso il treno già lo sapete…per fortuna ce n’era uno dopo pochi minuti…tragitto differente ma stesso prezzo…il tipo della DB non ha fatto una grinza.

Potsdam è una città veramente molto bella. Una volta mi sono perso in un quartiere dove il tempo sembrava essersi fermato ai primi anni del novecento, ai tempi del grande faro mitteleuropeo, poi spazzato dalla guerra.

Dicevo…sono stato invitato da un collega a tenere un seminario presso il suo istituto, che ha sede in un posto che definire stellare è poco! Ecco una vista da gugle.

Arrivo alla stazione, controllo la mappa, fa decisamente chaldo, vedo che il posto si chiama Telegrafenberg (la collina del telegrafo) Collina? No cazzo! C’è la pettata da fare…Cerco la Einsteinstraße, chiedo ad un pajo di persone che m’indicano una specie di salitona, della quale non vedo la fine. Rileggo la mail…l’isitituto è alla fine della strada…vai…la volevi?

Invece no! O meglio…la salita è violenta, ma almeno  mi godo una bella passeggiata nel werde…bosco sopra, sotto, a destra e sinistra…Poi si materializza l’inatteso!

Volete fare come Tarzan? Perfetto! L’Abenteuerprak è propIo quello che fa per voi:

abenteuer.jpg

Ed ecco un’impaWida alle prese con un precorZo particolarmente impegnIativo:

impawida.jpg

Alla fine della pettata (c0n ancora in testa la casa di Tarzan), ormai stremato ma contento, arrivo all’ingresso…comincia la ricerca dell’edificio 51, lo trovo, e qualche buontempone ci tiene a sottolineare che li’ dentro la gente fa davvero cose strane…

area51.jpg

Arrivo dai miei amici, non li vedevo dal 2007, mi fanno vedere i loro uffici, parliamo dei nostri lavori…e sopratutto mi spiegano come cazzo hanno fatto a finire in un posto così spettacolare!  Prima stavano in una specie di casona dalle parti del Neues Palais, in culo al mondo e stipati negli uffici peggio delle sardine…Adesso ecco cosa vedono dalla finestra…sciapò!

vista_uff.jpg

Il seminario è andato molto bene, ho ricevuto degli ottimi suggerimenti per continuare il lavoro…bene…e dopo tanta fatica un po’ di turismo non pha mai male!

La collina è stata la sede del primo osservatorio astronomico al mondo, adesso è una specie di mega centro di ricerca che si occupa di scEnze geologiche e cambiamenti climatici…ecco una foto dall’edificio principale:

osservatorio.jpg

E poi il pezzo da noWanta: L’Einsteinturm! È una torre costruita negli anni venti in stile espressionista, e fu usata per verificare la teoria della relatività generale. Qui un po’ di storia (ah…su wiki c’è scritto che è alta 94 metri…mi sa che hanno preso una bella padella…). Ecco la foto:

torre.jpg

Dentro alla torre c’è un busto di Einstein, con una storia ganzissima dietro: Durante il nazismo alcuni invasati volevano distruggere il busto…per evitare lo scempio i colleghi lo nascosero dicendo che avevano provveduto a distruggerlo. Eccolo qui!  Sulla sinistra lo zio Albert, sulla destra il suo cervello in ottone, incastonato tra i ciottoli:

albert.jpg  cervello.jpg

La giornata è finita…torno alla stazione di Potsdam…ho bisogno di zuccheri…”per caso” l’occhio mi cade su uno Schweinshoren ed un bombolone, entrambi glassatisssssimi…smaltisco le 3e10 calorie in attesa del treno per DD, in fondo alla stazione di Berlino:

stazione.jpg

Potsdam!

Oggi giornatha luuuunghisssimaaaa…Sono sul treno per Potsdam… dove devo tenere un seminario all’ Institut für Klimaforschung.

Mattinata cominciata con la perdita del treno…i due minutis passati ad indugiare nel letto e sopratutto l’aver perso il tramminen m’hanno fatto mancare il treno per due minuty esatty…

La cosa non mi ha minimamente preoccupato. Vivo in perenne ritardo, di treni ne perdo in continuazione…E poi i treni sono come i papi: perso uno ce n’è subBito un’altro (alle 7:09)! Anzi…sono meglio dei papi…dato che non rompono i coglioni con le loro bojate!

Appro posito di bojate…i treni teteski saranno anche puntuali, ma sono lentissimi…Roba da levare di sentimento! TRE HORE per fare 150 chilometri! Eccheccazzo…a quella manyera so’ boni tutti…Invece, quando in itaGLia c’er LUI, i treny sí che arrivavano in orario!

Vi lascio con un macchinista ferroviere alle prese con la fiaccola dell’anarchia!

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Die letzte Woche!

L’ultima settimana. Si! Sono passati la bellezza di due mesi…passati? No. Volati!

Sono arrivato qui il primo marzo, la giornata era bella e nemmeno freddina. Poi ho sperimentato il peggio della primavera dresdese, neve compresa….Adesso fa caldo, i verdi sono esplosi e ci sono fiori e petali ovunque!

Questa settimana sarà molto impegnativa: domani devo tenere un seminario a Potsdam, partenza prestissimo e ritorno in tarda serata. Dopodomani un altro, qui al MPI. E ancora valigie da fare, casa da pulire, macchina da caricare e…la controspesa del migrante: pira, BIUSTE e altre cosette che in itaGlia non trowo.

La mamma e la biNbetta arrabbiona sono partite sabato, ieri mattina la casa mi sembrava così vuota e triste…le raggiungerò presto…Le giornate diventano sempre più lunghe, calde e piacevoli…non vedo l’ora di fare qualche gitarella per i paesetti intorno a Siena…e far vedere all’arrabbiona un po’ di mondo!

Inatnto mi consolo con questa notiziona di repubblica:

Niente ora di religione equiparata all’ora di etica

Mentre da noi…il vecchio nazista…

Il Papa difende l’ora di religione

Ma quanto cazzo siamo messi male…