Grazzie d’ei phyorY

Dopo solo Cuattro giornis di teNpodelchazzo finalmente una mattinata a modo (cazzU!!).

E hallora tutty al parchetto!!!

Schiwoli, haltalene, caBalli e tantissimissime margheryte…le biNbe decidono di raccoglierle in mazzi, e anche la belWa furibonda non è da meno…infatti ha distribuito margherite alle cuginette, alla mamma e alla zia.

Il babbo, inWece, è stato homaggiato di due (leggHasi dhue) pisciacani gialli.

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Il ryt’ornhO

Eccoci di ritorno dal mare. La biNbetta arrrrabbiona è subBitho tornata ai suoi vecchi rythmi e alle sue vecchie abBitudyny, come la seguente foto dymostra chiaramenthe*:

*PoWera nonna!!!

Le dondE!!

Hoggi mare!!!

Il bel teNpo è feenalmente arrivato, dopo colazZione Habbiamo preso armi e bagagli e con buona pace del mio CHULO siamo arrivati al mare in bRicicletta.

Dopo esserci cosparsi di crema solare (f.p 50), che manco dei lottatori di pancrazio, io e la biNbetta arrrrabbiona ci siamo messi a giocare con le formine.

Poi il gran momento: il primo bagno in mare…ci avviamo verso il bagnasciugha…prima i piedi. Acqua gelata!! La jena non si scompone…anzi, si esalta e comincia a zampettare!! la porto in acqua, a cavalcare le ondeeee!!

PoteWa il mostro della laguna non assaggiare le “donde”?? No, non poteWa. Ogni onda un po’ più alta era attesa a lingua spalancata.

Poi la tragedia…una donda fuori misura ha inzuppato la belWa e mi è risalita lungo le gaNbe marmorizandomi i coglioni le parti basse.

Siamo rientrati ormai in ipotermia tra i pianti del mostro.

Nel pomeriggio, dopo la nanna, le ho chiesto “come sono le onde?”

“Buone”.

Hal m’arE!!

Hebbene si…siamo a Marina di Grosseto…

Sebbene il mare mi faccia abbondantemente cacare, per il bene della biNbetta arrrrabbiona ci faremo una settymanella in campeggio. Adesso schrivo da una cosidddetta “chasa mobile”, modo piuttosto sui generis per deschiWere un container attrezzato con letti, nanocucina, nanosoggiorno e ampia&spazZiosa Weranda.

Il campeggio è molto bello, immerso in una profumatissssima pyneta e a poche centinaja di metris dal mare. È ben attrezzato e fornito di ristorantyno/pizzeria doWe ci siamo fatti riconoschere tempo-zero…infatti:

1) appena arrivati la jena ha subito freghato una phorchetta da un taWolo a caso.
2) appena messa a sedere ha dato una manata a un bicchiere da Weeno, frantumandolo.
3) ha trasformato il taWolo in una zona smilitarizzata.

Se non ci cacciano Hentro domani siamo s’alvi..

E p’orchetta phU

Hoggi giornatha splendyda, passata tutta fuori al chaldo e al sole.
A fine giornata pellegrinaggio allevterme di cotilia, focaccia con gli sfrizzuli d’ordinanza e porchetta:

Buonisssima, e sugosisssima!!

P.S.
È una delle chose più leggere che ho mangiato in questi giorni…

DialettU (Chro. Rea. 3)

Terço giorno al centro di taGlia…

I nonni mi parlano quasi seNpre in dialetto, spinti anche dal fatto che li capisco Guasi completanente…

C’è anche da dire che, abituato al dialetto molfettese stretto dei miej nonni, non mi sp’aWento più di nüllha…

E allora vediamo un po’ d’idiomi lochaly:

1) Qui finisce tutto con la U. CazzU, culU, piattU, tempU.
2) E/ma bbattene! Per cortesia, abbandoni questa posizZione diplomaticamente poco difendibByle.
3) E freghete! Lasci correre, non è il caso.
4) Ma bbaffanculU!! Non la trattengo più, è libero di andare.
5) Aa cidula/monella. La biNbetta, anche non arrrabbiona.
6) U canittU. Il cagnolino.
7) CazzUUU! Usato principalmente a chiusura del perïodo, specialmente in situazZioni concitate. Ha varî signiFICAti, tra’molti, perdincibacco.

P.S.
Domany se il teNpU è clemente andiamo in pellegrinaggio a cotilia!

Reatyn chronicleS (2)

Haltro gyorno, Haltro gyro!

Jeri puntata di ryto all’emmeZZeta, centro commerciale (un po’ sottotono) che la mamma non si fa mai manchare. Lo gyra tutto, guardha tütto e alla fine non troWa mai un chazzo…poi dice che uno non si snerWa!

La mamma mi fa notare come da queste parti la crisi, ben ajutata un’amministrazZione destrorsa e molto miope, Habbia colpito in modo particolarmente duro…Dice che ha chiuso addirittura il tabaccajo del centro commerciale. E anche passare nel nucleo industriale è tutto un chiudere…da un anno all’altro fa decisamente impressione! E non si può certo dire che da queste parti il disfattismo della sinistra imperi soWrano!

Nel phratteNpo la biNbetta arrrrabbiona ha assaggiato anche la pizza di patate della nonna, che, per l’occasione, ne ha preparata una ad hoc: sciapina e non picchante. La jena l’ha mangiata di ghusto, ma appena ha avuto l’occhasione ha allungato la manina (rapacissima) e ha fregato un po’ di pizza piccante dal piatto della mamma, unicho suo chommento: “ancoraancora!!!”. :O