CiwettE 2.0

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GheimovaR!!

ForZe, Cualquno tra’più assydui di Woi richorderà della gara tra ciWette in corso col mio amicho m’archigGiano.

Ero in vantaggio, poi è arrivata questa:

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Chorredata col seghuente messaggio:
GAME OVER

E mmi sa che ha raggione…questa la batte solo: “Papa beccato a trans”

ÒvvoV

Altro che i filmi di Romero…

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I s’olyty…inniotY

Si…ignoty…ma anche un pelo segajoli…

Eccho la nuoWa, phantasmaghorycha perla che il corriere ci reghala pel nuoWo Hanno:

Strano furto – Il colpo dei ladri “a luci rosse”.

Portano via pochi euro, ma tanti film porno e caramelle. Entrano di notte nell’edicola di viale Vittorio Veneto.

E’ stato un colpo molto particolare, dato che ai furfanti che sono entrati in azione nella notte tra martedì e mercoledì ha fruttato solamente qualche decina di euro lasciata dal proprietario in cassa per effettuare i primi resti della giornata seguente, alcune caramelle e un mucchio di film porno. A quanto pare addirittura una trentina. Questo il bottino della loro razzia notturna. Ladri a luci rosse, potremmo definirli. Questa azione riporta alla mente il famosissimo film del 1958 “I soliti ignoti” del regista Mario Monicelli e con attori del calibro di Totò, Gassman e Mastroianni e che tra l’altro prendeva spunto da un fatto realmente accaduto a Roma. “La cosa che mi fa arrabbiare di più – dice il proprietario dell’edicola Stefano Cinelli – è quella di dover lavorare con questo magone che provo. Abbiamo bisogno di maggiore sicurezza. Hanno rubato con la massima serenità, trovando il tempo di mangiare le caramelle che avevo dimenticato qui”.

 

Lu phO!

Eccho un’altra p’erla d’Yndubbhio Walore…Funghi? Nooooo Cignali? Maddiché!!

Lo sanno tutty che nel b’osco ci sono gli UFI:

ABBADIA SAN SALVATORE – La denuncia di scomparsa risale alla tarda serata di martedì. Un giovane di Casteldelpiano, 24enne, era sparito nei boschi del Monte Amiata dove si era recato con il padre per una escursione. Un disguido, una incomprensione fra il genitore e il ragazzo… fatto sta che l’uomo ha fermato la macchina quando la strada nel bosco diventava quasi impraticabile e il figlio è sceso allontanandosi a piedi. Nulla di strano fino a quando non si è fatto buio e il giovane non si è presentato alla macchina per fare ritorno a casa. A questo punto scatta l’allarme e di conseguenza le ricerche. L’operazione è stata organizzata nei minimi dettagli e ieri mattina all’alba l’unità di protezione civile era già all’opera per la ricerca del ragazzo amiatino. Il giovane è stato ritrovato lungo la strada principale che collega Monte Amiata a Casteldelpiano. Era andato a cercare un Ufo.

 

P.S.

Anche caccia al serpente in via delle Terme non è male…ma giustamente è passata in sechondo piano.

Nowizzy m’odernY

E khe cy Wolethe ph’are…so’ ragazzi…si doWranno pur deeWertire no!??!

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Sch’onphittA!!

PenZawo, con questa perla, di essere aWanti per almeno i prossimi due secholi…inWece nullha.

E non so se mi dispiace…

RiceWo infatti dalle terre marchigiane questa perla che definire di p’ortata galattica non è solo riduttiWo, ma pure ingiusto!

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Commento finale dell’amicho: “Questa la batte solo ‘Berlusconi spara al papa’”

E ho paüra che Habbia ragGione…

Nel fratteNpo ghodiamoci la leggenda, qui trascritta a iNperitura mem’oria pe’ postery:

Dà in escandescenza in chiesa e fugge

Porto Recanati Si stava celebrando la messa delle 8, nella chiesa del Preziosissimo Sangue, quando un corpulento nordafricano – meno di 30 anni – ha iniziato a dare di matto. La chiesa era gremita di fedeli per larga parte non più in età di lavoro, e quindi di gente che anche dal punto di vista della forza fisica non è più al suo massimo. L’uomo – dicevamo – ha iniziato con insistenza e a voce alta a chiedere soldi a tutti, ricavandone però totale diniego. A questo punto ha iniziato ad inveire contro chiunque si trovasse nei suoi paraggi e maggiormente contro il direttore dell’oratorio salesiano don Ennio. Il quale con pazienza ha cercato di fargli capire che non era il caso di insistere. Apriti cielo. L’uomo – evidentemente non a digiuno di nozioni di pratica cristiana – ha iniziato una specie di sermone al vetriolo, accusando prete e fedeli di scarsa sensibilità cristiana e pertanto di essere meritevoli di andare all’inferno. Ma l’inferno in chiesa lo aveva creato lui stesso, almeno fino a quando – attratti dalle grida – non sono giunti sul posto Carlo Gaetini, Enzo Valentini e un ex carabiniere, di fronte ai quali – vista la mala parata – il nordafricano ha iniziato a indietreggiare uscendo infine – preceduto da alcuni fedeli impauriti – dalla chiesa. All’esterno della quale si trovava a passare il consigliere comunale Luciano Cinquarla, il quale – visto il trambusto – si è messo a seguire l’energumeno, preoccupato da una borsa, a suo dire sospetta, che l’uomo portava a tracolla. Vistolo entrare nella chiesetta del Suffragio – e paventando un attentato – Cinquarla è corso a chiamare i carabinieri, che giunti sul posto dopo un certo tempo non hanno però trovato traccia dello strano personaggio. È successo martedì mattina.