Valar-i-A

Sabato schorZo iNpresa titanica! Alla fine cel’Habbiamo phatta…Oh… roba che la discesa sulla luna seNbra una scampagnIata!

Sfidando gl’ælementy e la polizZia municipale (i vigili UUUrbanee) io, la mamma e la biNbetta arrrrabbiona siamo riusciti ad incontrarci con l’inZegnante d’itaGliano più phamosa di tutta la cal-fònia…la mitica Valeria!

È stato bello passare un po’ di teNpo chiaccherando del più e del meno, di fronte a un tè e un po’ di strufolones, ed è stato altrettanto bello dare un Wolto alla perZona che così tanta ironia riesce a parlare di sè al mondo.

Com’è Valeria? Boh…esattamente come me l’aspettaWo!

Ghanza questa cosa del uèbBE…

P.S.
DeWo riWelare un segHreto…Strazioman ESISTE! Era lì, materializzato daWanti a me!

P.P.S.
La biNbetta arrrrrrabbiona (aka la BelWa assasssssina) si è coNportata benisssimo, ha solo:
1) Preteso il succo della mamma, giusto un sorsino (tutto il bicchiere).
2) (Una Wolta presa conphidenzha con l’aNbiente) deciso di esercitarZi nella corZa su e giù per il barRE.
3) Smesso di scalmanarsi come una tarantolata SOLO dopo una capocciata al taWolino.

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Si r’yp’artE!

Fine conferenzha…domattina l’aereo parte alle sette…

Ergo…un’ora prima in arIoporto…e sono le sei.

Ma ci vòle una mezz’oretta per arriWare…E sono le cinCue e mezzha…

Cazzo…sveglia alle cinCue!

Ma che le cinCue æsistono anche di mattyna??

Scorretti!

HappropsythO…

…di depraWazZioni…

Ma perché non sono nato ghatto…cazzo!!!

GhattO

P’arliamo stasera, verZo le sette, se ci dice bene…

Jeri sera chena a base di carni varie…a un certo püntho si materializza lui:

Sbarazzino, faccia di cHulo da Wendere e straordinariamente magro…un ottymo coNpagno di cena!

Si wa à rodhY

Chonpherenzha!!!

Una settymana a rody!!

Stei tiuned…

Di rytornO

Oggi ero a Milàn…In viaggio di solito  leggho un giornale di carta, giusto per provare l’ebrezza un po’ vintage di sfogliare qualche pagina reale, stropicciarla e sporcarsi le dita con quell’inchiostro strano e un po’ puzzolente che dà l’odore alle edicole (non votive)…prima prendevo repubblica o il corriere. Poi li ho abb’andonati. Troppe pagine, e troppo piene di cazzate. Com’è possibile tirare un giornale di cinquanta o sessanta pagine al giorno?

Pagine piene di: pubblicità, cronaca assurda, ripublicità, pagine e pagine politica spicciola e retroscena micraniosi…inZomma…corriere e repubblica più che quotidiani stanno diventando settimanali a cadenza giornaliera…No dico…ma uno quanto ci mette uno a leggere un giornale intIero?

Allora (H)o deciso di ripiegare su un giornale più piccolo…il manifesto? 12 pagine. Ottimo…ogni tanto lo prendo…e tutte le volte mi chiedo perché ho fatto una cazzata simile…è scaduto. Parla a uno specchio, e con un taglio e una retorica veramente ridicoli. Qualche articholo si salva anche…e la pagina della CULtura non è male…

Ora è uscito il “fatto”. Numero di pagine ridotto, articoli ben scritti e lontani dagli stereotipi. Vi si trovano notizie e commenti interessanti, e anche autori interessanti…come Telese e Massimo Fini. Lo devo anchora inCuadrare, ma non seNbra male…

Ma niente, dico Gnente, riesce a superare il mio giornale da viaggio preferito: l’Osservatore Romano, quotidiano politico religioso (e di cazzi degli altri).

È piccolo, 12 pagine. Ha un ottimo taglio di politca internazionale e riporta notizie che passano in secondo piano nel resto della staNpa nazZionale. E soprattutto mi fa sbellicare dalle risate, specialmente quando parla della “vera fede” e degli incontri di benny16.

E poi volete mettere leggere le cazzate del vaticano dalla fonte diretta?

P.S.

Sença contare che studiare il nemico fa sempre chomodo…

Sottosopra

Anche quest’agosto Rumiz ci porta in giro con repubblica…

Per chi non ne fosse a conoscenza, segnalo il diario di viaggio di Paolo Rumiz  “Italia Sottosopra“: per conto di repubblica sta attraversando l’Italia con in mano una cartina geologica, alla ricerca dei terremoti e degli sconvolgimenti scomparsi (più o meno colpevolmente) dalla memoria storica del nostro paese allo sfascio.

Rumiz mi piace molto, i suoi diari di viaggio non sono mai scontati e sono scritti in modo molto piacevole. Li leggo e mi viene voglia di seguire le sue orme.

Come tre anni fa, quando a bordo di una topolino ha percorso l’Italia da nord a sud passando solo attraverso gli appennini…un viaggio meraviglioso che prima o poi farò (anche senza la topolino)