Quadrato

 Questa settimana è cominciata in modo davvero peso…prima il talk a Potsdam, praticamente finito in treno, poi quello di jeri.

Oggi parlo di seminari…no, non di edifici, ma di

2a esercitazione universitaria su un argomento specialistico tenuta da un docente a un gruppo ristretto di allievi: frequentare, tenere un s., s. di filologia romanza, di storia dell’arte

Allora…qui al MPI sono di tre tipi:

* Tre stelle: Superufficiale, annunciato a tutto l’istituto, formalissimo: Normalmente lo si usa per presentare un’attività di ricerca già consolidata e sviluppata. La gente ascolta fino in fondo, poi un pajo di domande di rito alla fine, applauso, rinfresco.

* Una stella: Consiste in una chiaccherata di fronte ad un teino.

* Due stelle: Si presenta un’attività di ricerca in corso, si introduce il problema, si fanno vedere i risultati e si presentano i problemi aperti. Il seminario viene annunciato al gruppo di ricerca e agli amici. Di solito sono molto utili per capire gli errori e trovare nuovi spunti.

Il mio era un due stelle…Ah…mi sono scordato un piccolo particolare sulla dinamica dello svolgimento e sull’audience: di solito partecipano persone di diversa esperienza…jeri c’erano una ventina di persone, laureandi, dottorandi, postdoc e ricercatori di solidissima esperienza…tutti ad ascoltare ME. La dinamica è molto semplice…uno parla, e chi ascolta ha il dovere di metterlo in crisi e di fare le pulci anche alle virgole (in termini dotti: fargli il culo).

È stata una prova durissima, ho presentato il lavoro che ho fatto con la “mia vecchia volpe”, 3o slaids di grafici, formOle e amenità varie…

Il delirio è cominciato alla slide numero tre con una secchiata di critiche sul metodo d’integrazione. È finito, TRE ORE DOPO, alla trentesima. Ad un certo punto è arrivata in mio soccorso la volpe…oh..hanno messo in crisi pure lui…Tre ore di conti alla lavagna, discussioni sul tipo di integratore, sulla procedura, su ogni grafico, sulla letteratura esistente…su TUTTO! Sono arrivato in fondo per miracolo, contentissimo di aver imparato un sacco di cose, e sopratutto di aver risolto un problema che ci assillava da molti mesi…Era una considerazione stupida da fare…talmente stupida e sotto al nostro naso che solo Ivan, che aveva avuto un problema simile, ce l’ha fatta vedere!

La lezione è sempre quella…mai dare per scontato nulla. Tutto è in discussione! Tutto va verificato nei minimi dettagli!

Decisamente questo tipo di seminari non serve per guardarsi allo specchio e/o parlarsi addosso…Ah…ri-dimenticavo… Il titolo del post si riferisce alla forma del mio chulo alla feene!

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In gyta!

Oh…adesso un pajo di minutis per descrivere la gita a Potsdam…

Che ho perso il treno già lo sapete…per fortuna ce n’era uno dopo pochi minuti…tragitto differente ma stesso prezzo…il tipo della DB non ha fatto una grinza.

Potsdam è una città veramente molto bella. Una volta mi sono perso in un quartiere dove il tempo sembrava essersi fermato ai primi anni del novecento, ai tempi del grande faro mitteleuropeo, poi spazzato dalla guerra.

Dicevo…sono stato invitato da un collega a tenere un seminario presso il suo istituto, che ha sede in un posto che definire stellare è poco! Ecco una vista da gugle.

Arrivo alla stazione, controllo la mappa, fa decisamente chaldo, vedo che il posto si chiama Telegrafenberg (la collina del telegrafo) Collina? No cazzo! C’è la pettata da fare…Cerco la Einsteinstraße, chiedo ad un pajo di persone che m’indicano una specie di salitona, della quale non vedo la fine. Rileggo la mail…l’isitituto è alla fine della strada…vai…la volevi?

Invece no! O meglio…la salita è violenta, ma almeno  mi godo una bella passeggiata nel werde…bosco sopra, sotto, a destra e sinistra…Poi si materializza l’inatteso!

Volete fare come Tarzan? Perfetto! L’Abenteuerprak è propIo quello che fa per voi:

abenteuer.jpg

Ed ecco un’impaWida alle prese con un precorZo particolarmente impegnIativo:

impawida.jpg

Alla fine della pettata (c0n ancora in testa la casa di Tarzan), ormai stremato ma contento, arrivo all’ingresso…comincia la ricerca dell’edificio 51, lo trovo, e qualche buontempone ci tiene a sottolineare che li’ dentro la gente fa davvero cose strane…

area51.jpg

Arrivo dai miei amici, non li vedevo dal 2007, mi fanno vedere i loro uffici, parliamo dei nostri lavori…e sopratutto mi spiegano come cazzo hanno fatto a finire in un posto così spettacolare!  Prima stavano in una specie di casona dalle parti del Neues Palais, in culo al mondo e stipati negli uffici peggio delle sardine…Adesso ecco cosa vedono dalla finestra…sciapò!

vista_uff.jpg

Il seminario è andato molto bene, ho ricevuto degli ottimi suggerimenti per continuare il lavoro…bene…e dopo tanta fatica un po’ di turismo non pha mai male!

La collina è stata la sede del primo osservatorio astronomico al mondo, adesso è una specie di mega centro di ricerca che si occupa di scEnze geologiche e cambiamenti climatici…ecco una foto dall’edificio principale:

osservatorio.jpg

E poi il pezzo da noWanta: L’Einsteinturm! È una torre costruita negli anni venti in stile espressionista, e fu usata per verificare la teoria della relatività generale. Qui un po’ di storia (ah…su wiki c’è scritto che è alta 94 metri…mi sa che hanno preso una bella padella…). Ecco la foto:

torre.jpg

Dentro alla torre c’è un busto di Einstein, con una storia ganzissima dietro: Durante il nazismo alcuni invasati volevano distruggere il busto…per evitare lo scempio i colleghi lo nascosero dicendo che avevano provveduto a distruggerlo. Eccolo qui!  Sulla sinistra lo zio Albert, sulla destra il suo cervello in ottone, incastonato tra i ciottoli:

albert.jpg  cervello.jpg

La giornata è finita…torno alla stazione di Potsdam…ho bisogno di zuccheri…”per caso” l’occhio mi cade su uno Schweinshoren ed un bombolone, entrambi glassatisssssimi…smaltisco le 3e10 calorie in attesa del treno per DD, in fondo alla stazione di Berlino:

stazione.jpg

No…dico io…

In attesa del post sulla gita a P’otsdam…

Stamani, su repubblica…leggo i titolini delle gnuus…bah…fate voi…

influensa.jpg

E poi questa…Qualcuno ha un mitra da prestarmi?

Potsdam!

Oggi giornatha luuuunghisssimaaaa…Sono sul treno per Potsdam… dove devo tenere un seminario all’ Institut für Klimaforschung.

Mattinata cominciata con la perdita del treno…i due minutis passati ad indugiare nel letto e sopratutto l’aver perso il tramminen m’hanno fatto mancare il treno per due minuty esatty…

La cosa non mi ha minimamente preoccupato. Vivo in perenne ritardo, di treni ne perdo in continuazione…E poi i treni sono come i papi: perso uno ce n’è subBito un’altro (alle 7:09)! Anzi…sono meglio dei papi…dato che non rompono i coglioni con le loro bojate!

Appro posito di bojate…i treni teteski saranno anche puntuali, ma sono lentissimi…Roba da levare di sentimento! TRE HORE per fare 150 chilometri! Eccheccazzo…a quella manyera so’ boni tutti…Invece, quando in itaGLia c’er LUI, i treny sí che arrivavano in orario!

Vi lascio con un macchinista ferroviere alle prese con la fiaccola dell’anarchia!

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In vacanza con Antonio…

 Per poco non me ne scordavo…Moriva oggi, nel 1937, Antonio Gramsci, tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia.

Più volte bastonato, poi arrestato e mandato in vacanza, come dice il nostro giovane premier. Dalla vacanza scrive gli omonimi “Quaderni della vacanza”, ribattezzati poi dalla propaganda stalinista “Quaderni del carcere”. Un documento eccezionale, del quale conZiglio la lettura (se non altro per i consigli sulle creme solari e l’ingannare il tempo in spiaggia).

Muore, non prima di essersi convertito (sic!), in una clinica romana dopo una mangiata di pesce sulla riva del mare…anche qui la propaganda stalinista c’ha messo lo zampino…dicono che è morto per per le  per le condizioni della sua detenzione… Ma si può essere più ingrati?

CiWuddoppio aka Augury Samuel!

Il CW…Continuous Wave…in italiano…radiotelegraFIA (astenersi commenty Wolgavy).

Dobbiamo ad Alex questo trip, cominciato sul post del 25 aprile…continuare li’ non mi sembrava conZono…

Ma di che parliamo? Ah si…di due cose…del codice morse.

Nell’epoca dei bit e delle informazioni che viaggiano alla velocità delle luce (o quasi) parlare di ‘ste cose sembra un controsenso…Ma tant’è…

Cominciamo!

Credo che tutti prima o poi abbiano sentito parlare di quell’alfabeto strano, citato anche nel manuale delle giovani marmotte…

È stato messo a punto da Samuel Morse, prima che i risultati di Boole fossero di dominio pubblico, e sopratutto un centinajo d’anni prima che potessero trovare una qualche utilità pratica. Ma cosè un codice? Ecco cosa ne penZa il DeMauro:

3a TS ling., semiol., insieme dei segni e delle norme relative al loro uso che regolano la comunicazione: c. gestuale, c. semaforico; c. linguistico, una lingua vista nel suo aspetto più formale e regolato
3b CO sistema convenzionale in cui a lettere, numeri, parole o altri simboli sono assegnati dei significati arbitrari, impiegato nella trasmissione di messaggi con esigenze di brevità o di segretezza | testo o tabella che raccoglie i simboli e le norme che regolano tale sistema.

Il codice Morse è un codice…appunto! Come del resto il codice binario…al posto di zeri e unI mettiamo punti e linee…al posto del processore ce ne mettiamo un’altro…miliardi di volte più potente…il cervello di un’operatore umano.

Ecco la classica tabella (grazie Wiki):

Ma come funziona? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il morse è principalmente un linguaggio di suoni. Nella trasmissione e nella decodifica non si pensa in termini di punti e linee, ma in termini di suoni: Un punto è un tono ad una certa frequenza (io mi trovo bene a 500 Hz, molti usano la 800 Hz) ed una certa durata, una linea consiste nello stesso tono ma di durata tripla.

Imparare il morse significa quindi imparare a riconoscere un certo numero di suoni combinati: ti (di) per il punto, tah (dah) per la linea.  Allora…come suona la a? ti-tah cioè  . –  e la v? ti-ti-ti-tah  …-  E così via…

Il web è pieno di siti dedicati al morse…qui mi soffermo un attimo su di un pajo di cose carine…

Guardate bene le lettere…ce ne sono alcune molto lunghe…altre molto corte… ad esempio la e . oppure la t – altre lunghe…tipo la y o la j. Perché? Ed in base a cosa ha scelto la lunghezza? In base alla loro frequenza nelle parole…Ogni lingua ha infatti una certa tabella di frequenze per ogni lettera…ad esempio, la y nell’italiano ha una frequenza irrisoria, mentre la a decisamente no…Come fece allora il nostro? Semplice…si fiondò in una tipografia e contò semplicemente quanti pezzi il tipografo avesse per ogni lettera.

Alcune lettere sono palindrome (p, r, k,o) altre invece sono l’esatto contrario n,a — v,b –d,u e le più difficili…q,y…non è raro sbagliarle…delle volte sbaglio anche la W e la G…ma solo quando sono stanco…

Poi ci sono i trucchi dei vecchi telegrafisti (tipo Mario) che vedendoci in difficoltà ci suggeriva:

La W ti-tah-tah…cioè frittata.

La C tah-ti-tah-ti…il clacsO dei camI.

Un esempio pratico…non è un granché…ma la rete non offre di meglio…

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A cosa serviva? A tutto…Poste & telegrafi…appunto…Poi su navi ed arIoplani…non si partiva senza il marconista. Quante vite sono state salvate da questi suoni strani…

Adesso la telegrafia nelle telecomunicazioni non ha molto senso…È una pratica portata avanti dai radioamatori di tutto il mondo…che si divertono come matti…Un esempio? Ecco un po’ di CW operativo, durante il contest WPX

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Ce ne so’ di matti in giro eh?

Die letzte Woche!

L’ultima settimana. Si! Sono passati la bellezza di due mesi…passati? No. Volati!

Sono arrivato qui il primo marzo, la giornata era bella e nemmeno freddina. Poi ho sperimentato il peggio della primavera dresdese, neve compresa….Adesso fa caldo, i verdi sono esplosi e ci sono fiori e petali ovunque!

Questa settimana sarà molto impegnativa: domani devo tenere un seminario a Potsdam, partenza prestissimo e ritorno in tarda serata. Dopodomani un altro, qui al MPI. E ancora valigie da fare, casa da pulire, macchina da caricare e…la controspesa del migrante: pira, BIUSTE e altre cosette che in itaGlia non trowo.

La mamma e la biNbetta arrabbiona sono partite sabato, ieri mattina la casa mi sembrava così vuota e triste…le raggiungerò presto…Le giornate diventano sempre più lunghe, calde e piacevoli…non vedo l’ora di fare qualche gitarella per i paesetti intorno a Siena…e far vedere all’arrabbiona un po’ di mondo!

Inatnto mi consolo con questa notiziona di repubblica:

Niente ora di religione equiparata all’ora di etica

Mentre da noi…il vecchio nazista…

Il Papa difende l’ora di religione

Ma quanto cazzo siamo messi male…