Sch’onphittA!!

PenZawo, con questa perla, di essere aWanti per almeno i prossimi due secholi…inWece nullha.

E non so se mi dispiace…

RiceWo infatti dalle terre marchigiane questa perla che definire di p’ortata galattica non è solo riduttiWo, ma pure ingiusto!

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Commento finale dell’amicho: “Questa la batte solo ‘Berlusconi spara al papa’”

E ho paüra che Habbia ragGione…

Nel fratteNpo ghodiamoci la leggenda, qui trascritta a iNperitura mem’oria pe’ postery:

Dà in escandescenza in chiesa e fugge

Porto Recanati Si stava celebrando la messa delle 8, nella chiesa del Preziosissimo Sangue, quando un corpulento nordafricano – meno di 30 anni – ha iniziato a dare di matto. La chiesa era gremita di fedeli per larga parte non più in età di lavoro, e quindi di gente che anche dal punto di vista della forza fisica non è più al suo massimo. L’uomo – dicevamo – ha iniziato con insistenza e a voce alta a chiedere soldi a tutti, ricavandone però totale diniego. A questo punto ha iniziato ad inveire contro chiunque si trovasse nei suoi paraggi e maggiormente contro il direttore dell’oratorio salesiano don Ennio. Il quale con pazienza ha cercato di fargli capire che non era il caso di insistere. Apriti cielo. L’uomo – evidentemente non a digiuno di nozioni di pratica cristiana – ha iniziato una specie di sermone al vetriolo, accusando prete e fedeli di scarsa sensibilità cristiana e pertanto di essere meritevoli di andare all’inferno. Ma l’inferno in chiesa lo aveva creato lui stesso, almeno fino a quando – attratti dalle grida – non sono giunti sul posto Carlo Gaetini, Enzo Valentini e un ex carabiniere, di fronte ai quali – vista la mala parata – il nordafricano ha iniziato a indietreggiare uscendo infine – preceduto da alcuni fedeli impauriti – dalla chiesa. All’esterno della quale si trovava a passare il consigliere comunale Luciano Cinquarla, il quale – visto il trambusto – si è messo a seguire l’energumeno, preoccupato da una borsa, a suo dire sospetta, che l’uomo portava a tracolla. Vistolo entrare nella chiesetta del Suffragio – e paventando un attentato – Cinquarla è corso a chiamare i carabinieri, che giunti sul posto dopo un certo tempo non hanno però trovato traccia dello strano personaggio. È successo martedì mattina.