Il DurC!

Owwero Documento Unicho di Regholarità ContribtiWa. Dovrebbe essere, se non ho capyto male, un documento che attesta l’onestà contributiva del fornitore.

Siamo in itaGlia…Visto che il goWerno non fa un laWoro sufficientemente buono per smantellare l’università e la ricerca, si appoggia alla burocrazia e ai suoi MIOPI agenti per metterci i bastoni tra le ruote.

È successo che per la pubblicazione del nostro articolo su PNAS bisogna da pagà. Una bella cifretta anche…dato che ci sono delle pagine a cholori…Però PNAS è PNAS, mica gli annali di paperopoli. Un po’ di soldi ce li Habbiamo e per questa buona chausa ce li possiamo anche spendere.

La procedura è semplice, un bonifico internazionale e tutto si sistema….ma….ma…ci vuole il DURC. Poco importa se PNAS non è un nostro fornitore, e poco importa se è estero. Senza il DURC non si paga. Dopo breve arriva una e-mail che chiarisce il discorso dell’estero…basta un’autocertiFICAzZione. Scarichiamo il modulo e questo è quello che alla National Academy of Sciences dovrebbero certiFICAre e firmare:

1) Che non sono in fallimento.

2) Che pagano le tasse.

3) Che non evadono l’IVA.

4) Allegare un documento di identità del rappresentate legale.

Ora…sechondo WOI…si possono chiedere queste cose alla NAS, una delle più prestigiose istituzioni scEntiFICHE del mondo??

E poi dicono che non stiamo andando a rotoly.