L’affricha di m’èzzhO

Era un po’ che non mi faceWo due rysate col pacini…mi pare che la ltra Wolta siamo rimasti all’affrica medidionale (o terrona, che dir si Woglia…).

Bene! È il momento di vedere cosa s’inZegnaWa a metà ottocento sull’africa centrale…

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Affrica di mezzo

La Senegambia paese fertile, ma poco sano, e nell’interno pochissimo conosciuto, piglia il nome dai suoi due fiumi principali, cioè il Senegal e la Gambia. Dicono che possa fare da 12 milioni di abitanti, ma non se ne può sapere nulla di certo: fatto sta che sono negri, selvaggi e crudeli come le belve feroci del loro paese, e divisi in piccoli stati o tribù; fra’ quali i Tulah e i Bambukesi, popoli vili e senza principio d’industria e di civiltà. Lungo la costa vi sono colonie di Francesi e d’Inglesi, che hanno per capoluogo S. Luigi e Freetown.

La Guinea Settentrionale giace lungo le coste del golfo del medesimo nome, ed è abitata da molte tribù negre, alcune delle quali usano perfino mangiar carne umana; e tanto superstiziose e crudeli, che sui loro altari sacrificano creature umane a migliaia. Sono divisi in parecchi popoli; ma i più numerosi e potenti sono gli Acanti, crudeli e superstiziosi come gli altri, ed hanno per capitale Cumassia città di 150 mila abitanti. Anche il regno di Benin è molto potente. Sulla costa di tutta la Guinea, che piglia nomi diversi secondo le cose di che fanno la principal mercatura, come costa dei Grani, costa dell’Avorio, dell’oro e degli schiavi, gli europei hanno dei possessi, ma non si sono potuti spingere ancora molto nell’interno. S. Giorgio della Mina è il capoluogo  dei possessi olandesi, Capo Coast dei possessi inglesi, e Cristianburgo dei danesi.

La Nigrizia chiamata anche Soudan è una immensa regione nell’interno dell’Affrica fino a quasi le coste di levante, grande 6 o 7 volte l’Italia, ed abitata da 20 milioni di negri divisi in più stati; i quali non sono feroci e crudeli come in altri luoghi dell’Affrica, ma alcuni anche alquanto civili e d’indole buona e mite. Solamente verso il mezzogiorno sono tribù feroci ed antropofaghe. Il caldo vi si fa sentire in un modo eccessivo, sebbene vi siano molti fiumi, fra’ quali il Niger è il principale. Alcune parti sono molto fertili, e venti giorni di lavoro bastano ogni anno ad assicurar la raccolta per i pochi bisogni della popolazione; altre sono deserti di sabbia, e vi si trovano anche molti laghi. L’oro c’è in enorme quantità. Le città principali sono Sego, Tomboctu, Engornou, Sankatau, ed altre.

La Nubia giace a mezzogiorno dell’Egitto, sulle due rive del Nilo, ed è abitata da tribù negre, selvagge, e dedite al ladroneggio. Il paese è così poco conosciuto, che non si può dire neppure il numero degli abitanti, e c’è chi li conta fino a due milioni; altri gliene danno molti meno. In alcune parti v’è grande fertilità di terreno; in altre si trovano sterili deserti, e tutti gli animali feroci dell’Affrica. C’è attivissimo il mercato degli schiavi. La capitale è Senaar di 10 mila abitanti, che ha le case coperte di erbe: Suakin è un porto sul mar Rosso.

L’Abissinia è posta a mezzogiorno della Nubia fino allo stretto di Babelmandel [?? :O]. È un paese molto fertile, percorso da parecchi fiumi, che menano arene di oro, e neppur tanto caldo, perché elevato sui monti. La popolazione che è di stirpe caucasica si conta tra i 2 e i 3 milioni, la città principale è Gondar.

L’Adel e l’Aian, che si dice anche il paese dei Samauli, occupa quella penisola dallo stretto di Babelmandelsi spinge a levante dell’Affrica fino al capo Guardafui. È un paese malsano, occupato da poche tribù date al trafico e alla pastorizia. I prodotti principali sono l’oro, l’avorio, l’incenso, il miele e la gomma arabica: e le città Zeila e Barbora.

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InZomma…un po’ come oggi…