DysasthrO

Giornata violenta.

1) Stamattina Cuattro ore e mezza di lezZione. Ho purtroppo constatato che questa generazione di studenti subisce passivamente tutto quello che dici e/o fai. Curiosità ZERO, intraprendenza ZERO, capacità di adattarsi ZERO. Non so…siamo disorientati. Appena arriva il loro turno, anche se gli vengono richieste cose seNplici vanno nel pallone. Non so veramente come potranno affrontare la prova intermedia…

2) Pomeriggio passato a vedere case. ForZe habbiamo trovato un posto decente, stiamo aspettando una risposta sulla possibilità di aggiungere una stanza.

3) Per la fretta di tornare a chasa dalla biNbetta arrrrabbiona, vado dai miej, raccolgo le mie cose e parto. Pecchato che un non meglio precistato corto circuito menthale mi habbia fatto schordare lo zaino con il portatile  a Siena. Ah…me ne sono acchorto a Empoli. Ma si può essere più stronzi??

4) L’Università di Siena è scivolata nel baratro. Oggi si è dimesso il direttore amministrativo, il fascista che doveva risolvere i guaj dell’ateneo se n’è andato dopo un anno lasciando un disatro peggiore del precedente. Il rettore, nonostante tutto e nonostante la sua manifesta inadeguatezza, rimane al suo posto. Intanto cominciano a volare teste. Oggi è il turno dei precari in forze agli amministrativi. E domani?

E ora sono qui, con il pc della mamma, la biNbetta che d’orme ela churiosità di vedere i tytoli del corriere di siena domany…nel phratteNpo…

Mica vi avanzano 145 milioni di Euro?? Sapete…l’università costa…

14 Risposte

  1. speriamo che almeno il corriere abbia qualche titolo divertente.

  2. … sarebbe bello se i precari intentassero una causa collettiva per danni al Rettore e ai dirigenti che con lui condividono le responsabilità di un gravissimo disastro amministrativo-
    Anche se la causa non regge dal punto di vista tecnico (come purtroppo credo) potrebbe essere un segnale (tra i precari di giurisprudenza c’è sicuramente qualche giovane avvocato che può dare una mano…)
    ciao
    N.

    PS se domenica sei qua fai uno squillo. ciao

  3. anche io constato la passività degli studenti; gli offro un sacco di opportunità di riflessione, di approfondimento, di dibattito, ma …. niente.
    ci saranno dei motivi sociologici e ci sarà pure il modo di ovviare al problema , ma il tutto risiede nel mondo iperuranio, vallo ad acchiappare!
    forse la situazione degli enti vari rispecchia la situazione di caos dell’Italia tutta. Mio cugino professore a fisica a Pisa mi ha scritto le stesse cose !

  4. Consolati, la generazione di studenti delle superiori è peggio.

  5. visto che sono studentessa di ing, dimmi l’argomento che hai spiegato oggi e poi ti dico una mia opinione personale su quanto può essere interessante.

    Aspetta!
    Ma ieri era venerdì, dunque…ecco perchè!
    Da noi si faceva il giovedì universitario e venerdì era impossibile seguire le lezioni.
    Forse anche a siena si fa? Hanno fatto le ore piccole, povere stelline.

    Non essere cattivello all’esame ok?

  6. La scuola sarebbe un bellissimo ambiente se non ci fossero gli scolari, vero?

  7. @ guisito: no, mi oppongo con forza, scusa 4ngel0 se mi permetto. Gli studenti sono la “cosa” migliore della scuola, il resto è molto peggio. Siamo noi prof che dobbiamo fare i salti mortali con doppio avvitamento per interessarli, dato che oggi tutto congiura per distrarli dal lavoro e dalla fatica. E a volte, miracolo dei miracoli, ci riusciamo, a coinvolgerli, almeno un po’. E non solo quelli che non hanno bisogno della scuola, perchè son bravi per conto loro. Scusa, 4ngel0, ma non ho resistito.

  8. concordo con pensierini, malgrado tutto anche all’università gli studenti sono la sola cosa che ancora dà un senso a questo lavoro. Non tutti o la maggior parte di loro, irrimediabilmente persi tra SMS e GF o FB, ma alcuni si, ancora, per fortuna.

  9. Riecchomi qua…jeri ero a milàn…e sono tornato cottissimo!

    @valeria: Sono sichuro che non ci deluderà!!

    @nico: Sarebbe bello se li buttassero fuori a calci nel culo. E non ci siamo lontani…

    @Jonuzzen: Ti ho penZato dopo la lezZione…e pensare che di questo corso eravamo contenti :0

    @pen: Non ti preoccupare…prima o poi passano da noi…cazzo! SeNbra una minaccia!

    @Jò: La sezione di Poincaré e il suo calcolo sperimentale…

    @guido: La scuola sarebbe un poosto eccezZionale se non ci fosse la sQuola.

    @pen:sisi…fai pure…senza bisogno di schuse!

    @biba: Concordo!

  10. C’è solo una cosa che non riesco a ricordare: quando ero studente ero molto interattivo? Non posso dirlo con certezza. Non ho mai avuto paura di fare domande, ma a volte le lezioni erano così veloci che non avevo la capacità di formularle e porle… Poi andavo a ricevimento a farmi spiegare le cose che non riuscivo a capire da solo. Bastò un esempio azzeccato perchè con la serie di Taylor potessi risolvere tutti i limiti di analisi 1… Certo oggi i ragazzi sembrano a volte distanti e immersi in non si sa che cosa… Questo fa tristezza…

  11. No, sicuramente non eri interattivo, o meglio, non lo eri quanto i docenti volevano….

    Ma sicuramente sarai andato a ricevimento, qualche volta, e sicuramente cercavi di capire quello che studiavi. Questi no…questi subiscono passivamente qualsiasi cosa gli dici. Poi arrivano all’esame, o a una prova intermedia, e ti fanno cadere le braccia.

    Uno all’esame mi disse che non sapeva calcolare un determinante!!

  12. Spero non fosse una 2×2…

  13. Si, 2×2… 80

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