GiancfuuudH

Passeggio per Siena, via Pantaneto, per l’estattezza…

Quando giro di solito non mi acchorgo di nIulla per mesi, poi a un certo punto mi sveglio e scopro che i negozietti e barrini ai quali sono abituato cambiano&chiudhono. Al loro posto venditori di stronzate o l’ennesima catena in franciasing.

Ci ho messo mesi a elaborare il lutto del bar brogi, un bar pasticceria il cui staNpo è stato buttato da un pezzo: Il laboratorio subito sul retro sfornava paste alla crema di una bontà superiore, tutto artigianale. E poi la pinolata! Che meraviglia!!!

Si entrava, si prendeva un caffè e resistere alla “pinolata del brogi” (un chilo per cm chubo) era impossibile, e la pletora di personaggi che frequentavano il luogo giustiFICAvano da soli la visita.

Posti così a siena sono Guasi spariti, sostituiti da anonimi barrI o peggio. Tipo quello che ho trovato oggi:

junk

Ci sono passato davanti, sul momento non ho capito cosa era seNbraWa una di quelle lavanderie selfservisss, per churisità sono tornato indietro e ho visto una schiera di distributori di trojaj (junk food, detto all’ammereGana).

Non so perché…ma trovo questo posto alienante e molto triste.

Ma quanto sarà meglio entrare in un barRE e chiedere un bel panino col prEsciutto o con la finocchiona?

23 Risposte

  1. orrore infinito!!!!

  2. oddio, mi piange il cuore.
    ma perche’ importiamo solo il peggio degli Usa?

  3. Alienante, hai proprio ragione… Che tristezza…
    Una delle cose che l’olandese amore mio ama particolarmente dell’Italia sono proprio i bar e in genere i negozi come Brogi, perche’ qui esistono solo catene e franchising. E la differenza in qualita’ e’ enorme. Se perderemo questo avremo perso una buona meta’ della nostra identita’, con buona pace dei sostenitori delle radici cristiane.

  4. curioso, a Siena l’avevo notato anche io la scorsa primavera. cominciano a “fiorire” in tutte le città. Ne ho notato uno anche a Rimini i primi di novembre. chissà quando uno anche nella modestaprovincia…

  5. @R54: vorrai dyre oVVoVe!!!

    @valeria: Scommetto che in cal-fon-i-a di questi posti è pieno…

    @angelina: Giusto! Altro che radici cristiane e crocifissi…bisogna ma tutelare la radici CULinarie d’europa…

    @Jonuzzen: Come la scorZa primavera!! Mi vuoi forZe dire che quel posto è lì da Guasi un anno?? :O

  6. Il panino con la finocchiona non ce lo vedo al bar. Piuttosto in uno di quei negozietti di alimentari di una volta che avevano di tutto, ti chiamavano per nome e non volevano essere mai pagati rispondendo al tuo “Arrigo, quant’è?” con un “eh, un ti preoccupare, si fa la prossima volta!” (oppure quand’ero piccolo ed andavo a prendere la merenda gli dicevo: paga la mi’ mamma domattina quando viene a prendere i pane!”)

    Purtroppo ci sono due ordini di problemi:
    a) alla gente piacciono i soldi facili quindi via il bar che stanca (oh, devi aprire alle 5! Devi lavorare sodo!) meglio mettere una batteria di distributori che lavora 24/24h
    b) i nostri amministratori sono fondamentalmente idioti e pensano a bandire i kebab dai centri invece che queste sconcerie. A me pare ovvio cosa deturpi di più un centro storico ma a loro evidentemente no.

    Poi c’è anche da dire che la GDO ha strangolato i piccoli negozietti artigianali in mancanza di una legislazione fiscale veramente equa ma questa è un’altra storia.

    —Alex

  7. Mamma mia che tristezza 4ngel0. Anche vicino a casa mia ce n’è uno, ma io abito lì da poco e non so cosa ci fosse prima. Di sera con quelle luci fredde mi sembra la scenografia di un film horror, non ci entrerei manco morta (tanto più che sta stretto tra un tabaccaio e un bar).

  8. E’ tutto un ricambio ,ma in peggio ovviamente.
    Qui a Como si decuplicano le boutiques d’abbigliamento, e mi chiedo come possano stare tutti in piedi.Secondo me nascono da svariati riciclamenti.
    Cristiana

  9. Anche qui ne ho visto uno… ma devo dire che è sempre desolatamente vuoto.
    Ho notato anche la proliferazione di negozi di scarpe sportive (ma non abbiamo tutti solo due piedi?) e soprattutto di, non so come si definiscono, finanziarie? insomma quei posti dove praticano lo strozzinaggio legalizzato. Questo apre davvero scenari terrificanti!

  10. non ci sono posti cosi’, ci sono cibi cosi’.
    e sono ovunque, talmente ovunque che non hanno bisogno di creare un negozietto-distributore di schifezze. Le trovi pure quando vai dal dietologo🙂

  11. @alex: Vero…c’era un salumiere sotto casa di alcuni amici al tempo dell’univerZità. Faceva tutto lui, in modo totalmente artigianale, e della roba spettacolare, almeno quanto il personaggio. Ha chiuso stragolato dalla grande distribuzione.

    @gaja o gaia?: In effetti, al bujo sono un po’ inquietanti come posti…E poi…accanto a un bar!

    @biba: In generale noto la proliferazione di negozi che vendono “il superfluo”…ma chi se le compra tutte quelle minchiate?

    Ci sta che

    @crisitiana abbia ragione…riciclaggio.

    @vale: Dal dietologo? Quale…quello per le chure ingrassanti? :O

  12. si lui, non ne avevi mai sentito parlare?🙂

  13. sembra il campo di concentramento del GiancfuuudH…
    i colori del mc donald…giallo e rosso…la psicologia dice che stimoli l’appetito nel soggetto umano…sarà…ma io lì dentro non ci entrerei neanche morta!

  14. @valeria: Si…ma ti posso gharantire che per le chure ingrassanti sono molto più bravo io…e non prevedo Junk food!

    @Jò: Vero…per qualche ragione psicologica da strap’azzo seNbra che i cholori accesi e i forti contrasti mettano fame…PerZonalmente mi fanno caà…

  15. Angelo,
    ne hanno aperto uno anche fuori Lucca … non ci ho mai visto nessuno a parte qualche ragazzo di sera (a Lucca la sera sono aperte solo i distributori di schifezze!!!) … forse finirà anche questo nella sempre più veloce rotazione tra negozi che aprono e chiudono … è il mercato, baby!!!
    ciao
    N.

  16. devo andare a controllare:
    tra piazza Navona e Corso Vittorio c’è un locale piastrellato bianco dove ti puoi prendere solo paninazzi ignorantissimi con mortadella (mortazza a Roma), stracchinoso, salamazzi et similia.
    Fatti sul momento, come dall’antico salumier cortese.
    Spero non l’abbiano chiuso, Alì Mortè: invocazione indigena a noto vendicatore arabo di locali tradizionali chiusi

  17. @tereZita: Fantastici! Se poi è sporco da fare skipho allora è proprio il lochale che fa per me! Segnato…Se passo d’aRoma ci vado sichuro!

  18. Ciò che sarebbe interessante capire è se hanno appeal: per le bibite ancora passino, ma per il cibo i distributori automatici sono tremendi. Se li conosci una volta li eviti per sempre a meno di non essere nel Sahara e di trovarne uno in un’oasi… E questa forse potrebbe essere un’idea: distributori automatici nelle oasi, un successo sicuro…

  19. Già…e di sichuro non manca la limentazZione elettricha…

  20. Quella si risolve con un pannello solare, ma ci pensi invece all’omino che deve andare a ricaricare?🙂

  21. SeNbra il distributore aVtomatico di merendine e schifezzame vario che c’è nell’atrio di tutte le sQuole. Al posto del mitico paninaro dei miei tempi antichi!

  22. @andrea: Già! E sichuramente la roba avrà pigliato una bella schaldata. Io eviterei il trancio tonno&majonese…non si sa mai!

    @pen: Ma quello è un pezzo che c’è! Facevo le medie e già c’era il trojaj-o-matic. Noi ci portavamo la cholazZione da chasa, la macchinetta era per le emergenzhe…

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