Un gran palio!

Eccomi qui, fresco come una rosa (inZomma…) dopo aver scarrozzato i miei amici di BoloNNia in lungo e in largo per la città, dopo avergli spiegato usi, costumi e particolarità che la città offre. Poi, dopo il mitico ciaccino del poppi, siamo entrati in piazza del campo per vedere una parte della passeggiata storica e per la corsa.

Tutto regolare fino a quando il mossiere non ha chiamato le prime contrade:

Chiocciola

Istrice

Tartuca

Onda

Le altre non servono…di rincorsa il drago. Poteva andare peggio, ma che la mossa sarebbe stata difficoltosa era chiaro (ai senesi, ovvio). Difficoltosa si, ma non pensavo fino a questo punto! Più di un’ora, con un mossiere che non aveva capito il tempo e la maturazione della mossa.

Dov’è il problema? Nelle posizioni di Chiocciola e Tartuca, nemiche acerrime. Per di più la Tartuca con un gran cavallo…Compito della chiocciola: uno solo, evitare che la Tartuca sfilasse prima dopo la partenza. Non c’è riuscita, la tartuca, dopo un’ora, è sfilata prima e ha vinto un gran palio. Costruito splendidamente dall’inizio alla fine. Eccolo:

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(Purtroppo ho trovato solo la telecronaca della RAI, che fa MOLTA pena…Se trovo qualcosa di meglio…sostituisco).

Un gran palio anche per un altro motivo. Nessun cavallo si è fatto male, nemmeno un piccolo incidente. Lo stesso non posso dire dei fantini…non so se qualcuno di loro, al rinetro in contrada, ha dovuto vedersela con il popolo infuriato.

Riporto in fine il commento di Sergio Profeti, un grande esperto di Palio (un po’ polemico) che dal suo sito così commenta in modo molto criptico:

Lo Zeddino ne ha fatti ripurgare 16 e mezzo – Già del Menhir sulla scia di Uberta de Mores

L’espressione usata nel titolo è, ovviamente, di quelle che sintetizzano una situazione generale, particolarmente non favorevole alla scrittura di un successo che Capitan Sportelli ha elaborato da solo e contro una pressione interna di notevole consistenza. Ecco perché, in quel sedici e mezzo, si deve leggere l’intero riassunto di una volontà e determinazione di notevole rilievo a cui è opportuno dare ampio e meritato rilievo. Lo Zeddino, come un vero ricamo di alta scuola settecentesca, ha dato un’ampia dimostrazione di essere pronto a spiccare il volo, soprattutto grazie all’apporto concreto di Capitanbruschelli che, oltre a non vincere più il Palio di Siena, ha intrapreso una nuova filosofia paliesca, quella di aiuto concreto e materiale nelle operazioni della mossa. Sono in 16 e mezzo a ripurgarsi, ma il cerchio di questo capolavoro interno in Castelvecchio, là dove nacque Siena, lo ha compiuto quel Già del Menhir che, oggi, ha vinto senza contare sulla distribuzione economica dello scorso anno. Ha vinto in modo incredibile, scappando primo sempre, in tutte le mosse, e facendo fermare, assieme allo Zeddino, quel cronometro tanto odiato su un tempo unico, mai visto in passato: 1.13.00. E’ un tempo che significa record, è un tempo che significa, ancora una volta, che i Palii veloci significato solo ed esclusivamente salvaguardia del cavallo in Piazza del Campo, un tempo che affossa definitivamente la filosofia che izyno voleva imporre a Siena. Ma di questo ci sarà tempo a sufficienza per parlarne. 1.13.00 è il minimo tempo disputato in Piazza del Campo; non c’è mai stato un purosangue che abbia corso più veloce di Già del Menhir. Pitheos, nell’agosto 1991, fece fermare il cronometro sul 1.13.06, anche se in quell’occasione, l’unica, ci si servì anche di un cronometro meccanico che scandì 1’12’84. Ecco perché quello di oggi è da ritenersi il Palio più veloce della storia. Già del Menhir, perfettamente addestrato a rispondere ai tempi di Piazza del Campo da Massimo Coghe, è ormai sulla scia di Uberta de Mores: vince sempre, o quasi.

Per ora è tutto, vado a dormire ché sono stanco morto…ora capisco perché il palio preferisco guardarmelo in televisione…

5 Risposte

  1. Deve essere estenuante essere in Piazza del Campo.
    Li seguo sempre,seduta in poltrona.
    Ciao
    Cristiana

  2. matri mia come si vede che sei di Siena!

  3. @giulietta:E pensa che non metto piede in contrada da Guasi vent’anni, e che la mentalità della contrada e di siena in generale non mi piace affatto! E non mi piace lo sciovinismo delle persone e quest’aria di superiorità che vogliono darsi.

    Ma la festa mi piace, così come tutta la trazione…sarò grave?

    @cristiana: Si…la poltrona è anche la mia posizione preferita…in piazza non si vede un cazzo, ci si stanca e poi fa un chaldo boja!

  4. Comunque un bello spettacolo, e una bella vittoria. Di quale contrada sei?

  5. Sarei della lupa, ma non ci metto piede da mezza vita…

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